John Galliano annuncia la nuova policy anti-pelliccia

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE PETA ORG UK.

In un’intervista congiunta con il vicepresidente di Peta USA, lo stilista all’avanguardia afferma: “si può essere oltraggiosi senza usare la pelliccia”

Parigi – John Galliano – preso di mira da PETA da lungo tempo – annuncia in un’intervista uscita questa settimana su Elle Francia che non utilizzerà più la pelliccia nelle sue collezioni. L’articolo, intitolato “Un duo contro le pellicce”, rivela come il suo incontro casuale con il vicepresidente della PETA USA, Dan Mathews, abbia spinto il designer ad abbandonare l’uso della pelliccia e diventare vegetariano.

“Nuotavo in mare con Penélope Cruz a Saint-Tropez. E proprio in quel momento, la faccia di Dan spuntò fuori dall’acqua. Era come nel film Lo Squalo: da paura! Conoscevo il lavoro di Dan, lo rispettavo, ma la sua reputazione lo precedeva,” dice Galliano, che cita l’attrazione con la pelliccia come un datato desiderio di decadenza. “Puoi essere oltraggioso e divertente senza usare le pellicce! Vieni a far festa con noi, vedrai!”.

I due sono diventati amici, incontrandosi a Parigi per esaminare gli ultimi tessuti che avrebbero sostituito la pelle degli animali, come il sughero. Galliano attribuisce anche al suo cane, Gipsy, un’influenza significativa. “Fa parte della terapia che ho iniziato in Arizona, l’idea è di prendersi cura di qualcun altro, di uscire dal mio egocentrismo: la mia vita è più equilibrata, sono davvero diventato vegetariano per rimettermi in forma. Faccio sport, mi prendo cura di me stesso e non sono mai stato così lucido, l’energia che ottengo dall’avere meno tossine nel mio corpo è straordinaria. La pressione del settore della moda è la stessa, ma ora so come allontanarmi e meditare, e la mia vita è passata dal nero al bianco!”.

La rara e sincera intervista con l’improbabile coppia è avvenuta lo scorso mese presso lo studio di Galliano a Parigi dove disegna per Maison Margiela, un marchio di lusso che, secondo la pagina di Wikipedia della compagnia, ha visto aumentare i profitti del 30% da quando Galliano ha preso le redini nel 2015. Galliano è il quinto grande stilista ad aver scelto di abbandonare la pelliccia dallo scorso inverno – insieme a Gucci, Versace, Donna Karan e Michael Kors – quest’ultimo ha annunciato la sua decisione immediatamente dopo un incontro con Mathews a dicembre. “Il mondo della moda è finalmente in evoluzione,” afferma Mathews. “Sempre più stilisti stanno dimostrando che puoi essere ancora più creativo senza essere crudele con gli animali.”

La PETA – il cui motto recita in parte che “gli animali non sono nostri da indossare” – nel corso degli anni si è impegnata per esporre la crudeltà a cui sono sottoposti gli animali rinchiusi in gabbie, picchiati, uccisi con scariche elettriche e spellati vivi per l’angora, le pelli esotiche, le pellicce, la pelle e la lana. Il guru dello stile Tim Gunn descrive l’impatto della PETA e dei suoi affiliati internazionali nel mondo della moda.

UN DUO CONTRO LE PELLICCE
Lungamente divisi sulla questione, lo stilista e l’attivista della PETA finalmente uniscono le loro forze per la causa dei diritti degli animali. Un’intervista congiunta.

ELLE: COME SIETE DIVENTATI AMICI?
John Galliano: Un’estate, stavo nuotando in mare con Penélope Cruz a Saint Tropez. E proprio in quel momento, la faccia di Dan spuntò fuori dall’acqua. Era come nel film Lo Squalo: da paura! Conoscevo il lavoro di Dan, lo rispettavo, ma la sua reputazione lo precedeva…

Dan Mathews: Abbiamo parlato molto; è emozionante discutere con uomini come John, che possono evolversi. D’ora in poi, Margiela, Marc Jacobs, Michael Kors, Versace, Gucci e Tom Ford saranno fur-free

ELLE: COME SONO TRATTATI QUEGLI ANIMALI DI CUI USIAMO LA PELLICCIA?
DM: Ci vogliono 100 cincillà per fare un cappotto. Sono uccisi in Cina, dove le normative sono veramente poco rigorose. È un massacro. Vengono ammazzati con scariche elettriche, le loro condizioni di vita sono abominevoli. La PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) difende anche gli animali utilizzati nei laboratori e negli allevamenti intensivi, torturati per nulla, che sopportano una vita di sofferenze inimmaginabili in una società cosiddetta ‘civile’.

ELLE: LA PELLICCIA ERA ASSOCIATA AL LUSSO…COS’È OGGI IL VERO LUSSO?
JG: È autenticità. E creatività. A proposito, Dan mi ha mandato del sughero …

DM: È fantastico per fare le borse!

JG: Oggi non vogliamo un prodotto, vogliamo l’etica, un’azienda che difende i valori che ammiriamo.

ELLE: JOHN, ERA IL TUO CANE, GIPSY, CHE TI HA CONVERTITO ALLA CAUSA PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI?
JG: Quasi. Fa parte della terapia che ho iniziato in Arizona, l’idea è di prendersi cura di qualcun altro, di uscire dal mio egocentrismo: la mia vita è più equilibrata, sono davvero diventato vegetariano per rimettermi in forma. Faccio sport, mi prendo cura di me stesso e non sono mai stato così lucido, l’energia che ottengo dall’avere meno tossine nel mio corpo è straordinaria. La pressione nel settore della moda è la stessa, ma ora so come allontanarmi e meditare, e la mia vita è passata dal nero al bianco!

ELLE: POSSIAMO RIMANERE CREATIVI PUR ESSENDO VIRTUOSI E RISPETTOSI?
DM: Siamo esseri umani felici e realizzati quando rispettiamo gli altri. Il rispetto non è noioso.

JG: Puoi essere oltraggioso e divertente senza la pelliccia!